HomeMilanoCronacaMilano, un inferno tropicale: toccati i 40 gradi. Allarme in asili nido e materneParchi, aree verdi e rifugi climatici presi d’assalto soprattutto dagli anziani. Aumentati del 20% gli accessi negli ospedali. Pregliasco: vero evento sanitarioA Milano il caldo non dà tregua neanche di notte, temperature fisse oltre i 25 gradiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano nella morsa del caldo. Anche ieri si sono sfiorati i 40 gradi e l’afa ha resistito pure dopo il tramonto preannunciando l’ennesima “notte tropicale” con temperature sopra i 25 gradi. Ieri pomeriggio, in largo Cairoli il termometro segnava 39 gradi. Stesso numero in via Melchiorre Gioia. Milanesi e turisti boccheggiano. Una situazione che ha già portato a un aumento di pazienti al pronto soccorso “del 15-20 per cento rispetto alla scorsa settimana”. E il caldo da record ha spinto anche a posticipare di due ore l’orario d’inizio del Milano Pride, sabato, per garantire alle decine di migliaia di partecipanti qualche zona d’ombra in più in quella che probabilmente è stata la parata più infuocata di sempre. Tra domenica e lunedì in Lombardia temperature massime oltre i 40 gradi

Le contromisure

Come si difende, la metropoli? Il Comune di Milano aveva già diffuso nelle scorse settimane la mappa degli “Spazi freschi“ in città, 116 “rifugi climatici“ sparsi nei 9 Municipi tra aree verdi, case di quartiere e biblioteche, accessibili a tutti, in cui trovare riparo dalle ondate di calore. Una misura, hanno spiegato da Palazzo Marino, che affianca le azioni strutturali di contrasto alle ondate e alle isole di calore, come le depavimentazioni e le riqualificazioni di parterre alberati, per offrire riparo soprattutto alle fasce più vulnerabili come anziani, bambini, persone con patologie croniche e anche ai più fragili sul fronte della povertà energetica. Presi d’assalto i parchi e le aree verdi ombreggiate, “rifugi climatici“ tra i palazzi. Ieri, sulle panchine del Parco Pirelli in via Caviglia, al quartiere Corvetto, era difficile trovare posto. “Scendiamo di casa e troviamo un po’ di fresco. Chi ha la forza di allontanarsi?”, dice uno dei presenti. Stessa situazione in zona Morivione, più a sud, nell’area vede di via Adelaide Coari. E c’è anche chi si ritrova gli alberi in zone più centrali, come in corso Indipendenza.