La guerra03 luglio 2026 alle 00:38Zelensky chiede agli Stati Uniti di poter costruire i Patriot per difendersi
Kiev.
Il buio squarciato dai lampi di luce intensa che diventa il rosso del sangue e delle fiamme, le colonne di fumo nero che si alzano a oscurare il cielo. Colori che richiamano un girone dantesco che purtroppo non è finzione letteraria, ma la triste realtà di una notte di morte e distruzione a Kiev, dove l’inferno è pane quotidiano. Uomini, donne e bambini che corrono nel cuore della notte per mettersi in salvo nei rifugi e nelle stazioni della metro da quello che sarà poi descritto dal sindaco come il peggiore attacco russo sulla capitale dall’inizio della guerra: almeno 21 i morti e 85 i feriti, tra cui due bambini, e si teme per chi ancora è sotto le macerie.
Le minacce
Volodymyr Zelensky - rientrato di fretta da Dublino - chiede armi e giura vendetta: «Reagiremo certamente». La pioggia di 496 droni e 74 missili è durata ore e ha raso al suolo palazzi residenziali, ridotto in cenere auto e annerito piazze e strade, danneggiato una struttura medica e distrutto un magazzino della Croce Rossa con 2 milioni di euro di aiuti umanitari andati in fumo, e perfino bruciato 800mila libri. Un attacco di una portata tale da sorprendere i residenti della capitale: 52.000 persone, tra cui 4.500 bambini, si sono rifugiate nella metropolitana per proteggersi dal bombardamento, un numero record, mentre rimbalzano sui media e i social le immagini delle tende montate nelle stazioni metro, gente sdraiata su materassini gonfiabili e sedie da campeggio, e madri che cercano di dormire stringendo i bambini al petto. Ma se in tanti sono scesi nei rifugi, molti altri hanno deciso di ignorare l’allarme aereo, assuefatti ormai alla guerra e stanchi di vedere il loro sonno costantemente interrotto. Una scelta che in Ucraina potrebbe rivelarsi fatale.












