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Immaginato prima che si palesasse la variabile Vannacci, il nuovo sistema di voto è inviso alla Lega per paura di perdere molti seggi, a Forza Italia che perderebbe centralità e spaventa anche alcuni dirigenti di FdI: con lo Stabilicum o si vince o si perde male, con l'attuale legge la partitasarebbe più incerta. Ma la premier vuole superare le resistenze e chiudere al massimo a settembre

Più veloce dell’iter parlamentare della legge elettorale alla Camera c’è solo il dubbio che attanaglia i parlamentari del centrodestra davanti alla domanda: “Ma non ci conviene di più restare col sistema di voto già in vigore?”. Sono dilemmi shakespeariani che ritroviamo sui divanetti di Montecitorio, alla buvette del Senato, sparsi in qualche ministero. Fattori che non spaventano Giorgia Meloni, unica leader a volere veramente la riforma.