Dopo le due storie di mare italiano della scorsa settimana, saliamo in montagna per altrettanti luoghi che “valgono la visita”. Per la verità, sono luoghi di fondovalle ma le loro storie sono profondamente intrecciate con le montagne che li circondano e, in un certo senso, li proteggono e li fanno vivere. La prima è una storia di gittata secolare mentre la seconda è strettamente connessa a un processo attuale e delicato come il cambiamento del clima; entrambe hanno a che fare con la terra e i suoi prodotti. NOVACELLA (BZ) Il nostro breve viaggio inizia in Alto Adige, poco a nord di Bressanone e a un passo dall’uscita autostradale con il suo nome. Qui l’Abbazia di Novacella e i suoi canonici agostiniani — confratelli di papa Prevost — custodiscono un patrimonio fondato nel 1142 e sviluppatosi come uno dei complessi monastici più importanti delle Alpi e una delle cantine attive più antiche del mondo.
I giardini dell'Abbazia Austera e sontuosa assieme, l’architettura del complesso — che include un centro convegni e un centro formazione — comprende un chiostro gotico, una meravigliosa chiesa barocca e una stupefacente biblioteca in stile rococò che conserva 100mila volumi. Ma l’identità dell’Abbazia consiste forse soprattutto nell’attività vitivinicola, tra le principali eccellenze dell’Alto Adige, favorita dalla posizione geografica che offre forti escursioni termiche, suoli morenici e che permette ai vigneti di proprietà dell’Abbazia di raggiungere i 900 metri di altitudine. Novacella è tra l’altro fra le prime realtà vitivinicole altoatesine ad aver adottato un approccio ad impatto climatico zero già dal 1992.








