Nel mosaico delle venti regioni italiane, alcune si distinguono per una straordinaria ricchezza di paesaggi diversificati, oltre che per una radicata e naturale vocazione al turismo all’aria aperta, lento e sostenibile. Sono luoghi di contrasti ravvicinati, dove il mare incontra presto la montagna, gli sport acquatici si alternano ai sentieri, e il cielo si apre alle emozioni del volo libero. Prima ancora che identità geografiche, sono un condensato di bellezze che si dipanano in tempi e spazi ridotti, perché in pochi chilometri racchiudono un’inaspettata varietà di ambienti ed esperienze: non solo natura incontaminata, ma anche storia e tradizioni, arte e sapori.

Grotte di Slivia @ Fabrice Gallina

Tra il respiro del mare, il silenzio delle vette e le profondità del sottosuolo: l’avventura non si ferma in superficie

Se l’Italia è un patchwork di meraviglie, il Friuli Venezia Giulia ne è senza dubbio uno dei tasselli più sorprendenti. Qui, una straordinaria varietà di paesaggi si concentra in uno spazio accessibile a tutti: si passa dalle spiagge di Grado e Lignano Sabbiadoro affacciate sull'Adriatico, alle vette delle Alpi Carniche, Giulie e delle Dolomiti Friulane costellate di malghe e rifugi; dalle attività nautiche e naturalistiche della laguna di Marano, fino ai percorsi di trekking sul Carso triestino. Il viaggio continua lungo le grandi ciclovie transnazionali, come l’Alpe Adria, o scendendo nel sottosuolo per esplorare la Grotta Gigante e le Grotte di Pradis, capaci di spalancare prospettive inedite. Il Friuli Venezia Giulia fa della diversità e della biodiversità la propria cifra distintiva. Il suo segreto? Risiede forse - o quasi sicuramente - proprio nel suo doppio nome: due anime che convivono, si compenetrano e si completano, dando vita a un’offerta turistica ampia, dinamica e profondamente legata alla natura.