Sono arrivati con cappellini bianchi per proteggersi dal sole e sventolando bandiere con il simbolo dorato del Castello delle Cerimonie. Sit-in di un centinaio di dipendenti del complesso ricettivo di Sant'Antonio Abate, chiuso da una sentenza della Cassazione che ha confermato come la location dei matrimoni trash sia nata da una lottizzazione abusiva.
“Quaranta anni fa era e doveva restare un fabbricato rurale”, dicono i magistrati. Invece negli ultimi decenni l’albergo La Sonrisa, questo il suo vero nome prima che il programma di Real Time ne cambiasse storia e identità, ha ospitato il festival della canzone trasmesso su Rai uno. E nei suoi giardini si sono esibiti nel tempo Mario Merola e Gigi D’Alessio. Tra le foto ricordo quella di Diego. Maradona.
“Ci hanno tolto il sorriso”, si legge sullo striscione srotolato in piazza Plebiscito alle dieci di questa mattina. Accompagnati dai figli, cuochi e camerieri hanno ribadito le loro richieste: “Riaprite il Castello per questa estate, fateci fare le cerimonie in programma”. Ma la chiusura ormai è definitiva. Un’altra sentenza della magistratura ha reso efficace il ritiro delle licenze a firma della sindaca Ilaria Abagnale. Ultimo atto dopo l’acquisizione della struttura di 40 mila metri quadrati al patrimonio comunale.









