Lavoratori in piazza e poi ricevuti dal prefetto: chiedono di continuare a lavorare almeno fino al 31 ottobre. E la società non ha avviato la crisi d’impresa.

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Protestano i lavoratori del Grand Hotel La Sonrisa, conosciuta anche come "Il Castello delle Cerimonie" per il famoso programma televisivo reso celebre già ai tempi di don Antonio Polese e poi proseguito con la famiglia del "boss delle cerimonie". La vicenda ormai è nota a tutti: il Castello è diventato di proprietà del comune di Sant'Antonio Abate, al termine di un lungo iter giudiziario. E ora si avvia verso la chiusura definitiva.

I dipendenti chiedono di proseguire l'attività fino al 31 ottobre Oltre mille tra dipendenti e lavoratori dell’indotto legato all’hospitality, chiedono alle istituzioni una soluzione che consenta al Grand Hotel La Sonrisa di proseguire temporaneamente la propria attività almeno fino al prossimo 31 ottobre, dopo la decisione del Consiglio di Stato che ha confermato nei giorni scorsi la revoca delle licenze disposta dal Comune di Sant’Antonio Abate in esecuzione dei provvedimenti giudiziari che hanno interessato la struttura, imponendole così l’immediata chiusura. Il question time in Regione Nel question time tenutosi oggi in Consiglio regionale, è stata chiesta tuttavia la salvaguardia dei posti di lavoro, con Massimo Pelliccia, capogruppo di Forza Italia, che ha chiesto "iniziative urgenti e straordinarie a tutela dei livelli occupazionali dei lavoratori" all'assessora al Lavoro e Formazione, Angelica Saggese. "I principi di legalità alla base della questione giudiziaria non si discutono, ma ci preoccupa il ricasco occupazionale", ha aggiunto ancora Pelliccia.