Demolizione, cambio di destinazione d’uso o ancora ristorante? La Sonrisa è confiscata ma cosa ne sarà? Mercoledì protesta dei dipendenti a Sant’Antonio Abate.

Matteo Giordano e Imma Polese

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Se gli ultimi ricorsi giudiziari dovessero confermare la confisca per lottizzazione abusiva cosa sarà de La Sonrisa? Il "Castello delle Cerimonie", hotel-ristorante di Sant'Antonio Abate, provincia di Napoli, noto ai più per un popolare reality show sui matrimoni "alla napoletana", oggi è chiuso: la proprietà, ovvero la famiglia Polese, eredi di don Antonio Polese, morto dieci anni fa, hanno fermato le attività e le prenotazioni per i mesi a venire. La "catena di montaggio delle cerimonie" oggi smaltisce gli eventi già prenotati mesi fa usando altre strutture private della zona in fitto e ne avrà fino ad ottobre.

Sul calendario sono segnate tre date. La prima è il 9 luglio 2026, quando la Suprema Corte di Cassazione dovrà pronunciarsi sull'impugnazione contro il rigetto di una richiesta di revisione del processo per lottizzazione abusiva. La difesa sostiene di avere che ha nuove prove in grado di modificare la situazione. Finora nulla fa presagire un ribaltamento di fronte. Poi, il 24 novembre 2026, Consiglio di Stato, giudizio di merito sulla sospensione delle licenze per ristorazione e ricettività. Teoricamente i giudici potrebbero esprimersi contro la decisione cautelare. Tuttavia già nell'ordinanza ci sono molte valutazioni sfavorevoli alle tesi della proprietà. Infine c'è la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo, ma l'ipotesi che la Cedu possa esprimersi contro la confisca è ridotta al lumicino. La questione sono i tempi. Già a luglio lo Stato, inteso come Comune di Sant'Antonio Abate, ufficialmente già titolare dell'immobile e dei terreni confiscati resi famosi dal reality e da quarant'anni di eventi privati, show televisivi, film e cerimonie, potrebbe prenderne possesso, come prescrive la legge; i provvedimenti di sgombero già sono stati notificati. Su questo fronte l'Amministrazione del piccolo centro a mezz'ora da Napoli, alle falde dei Monti Lattari, si sta muovendo.