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Redazione online

La struttura di Sant'Antonio Abate, set della nota trasmissione, è chiusa dopo il definitivo ritiro delle licenze da parte del Comune, confermato dal Consiglio di Stato. Alla manifestazione ha preso parte anche Sabatino Polese, fratello del defunto via Antonio Polese, fondatore della Sonrisa

"Sant'Antonio Abate è la Sonrisa", "vogliamo il lavoro". E poi, su uno striscione: "Senza un briciolo di umanità ci avete tolto lavoro, sorriso e dignità". Sono questi gli slogan scelti dai circa 100 lavoratori che stanno manifestando questa mattina all'esterno del Grand Hotel La Sonrisa di Sant'Antonio Abate, da alcune settimane chiuso dopo il definitivo ritiro delle licenze da parte del Comune confermato anche dal Consiglio di Stato. Striscioni, cori, bandiere, cappellini e magliette, i lavoratori hanno occupato la strada e sul posto è presente un massiccio dispiegamento di forze dell'ordine. Il sit-in è stato organizzato da un gruppo di dipendenti della struttura ricettiva divenuta nota in tutto il mondo grazie al programma televisivo "Il Castello delle Cerimonie". Oltre mille tra dipendenti e lavoratori dell’indotto legato all’hospitality, chiedono alle istituzioni una soluzione che consenta al Grand Hotel La Sonrisa di proseguire temporaneamente la propria attività almeno fino al prossimo 31 ottobre.