Dopo la confisca, anche lo sgombero per il Castello delle Cerimonie. La giunta comunale di Sant’Antonio Abate ha dato mandato per l’ordinanza che sfratta il ristorante-hotel La Sonrisa. Una volta confiscato il bene, verrà effettuato l’inventario dei mobili che saranno immagazzinati in un locale deposito. Le spese che dovrà sostenere il Comune saranno a carico degli occupanti. L’ordinanza di sgombero è stata impugnata dal Tar Campania, ma in assenza di un’udienza che non risulta ancora fissata, l’ordinanza resta eseguibile.

Avvio dello sgombero del Castello delle Cerimonie

Piano di recupero per la struttura

Cosa succede a La Sonrisa?

Avvio dello sgombero del Castello delle CerimonieDopo mesi di fermo, l’atto dello sgombero del Castello delle Cerimonie trova applicazione. La giunta comunale del Comune di Sant’Antonio Abate ha dato mandato esecutivo all’ordinanza per lo sfratto del ristorante-hotel La Sonrisa.Il primo atto è la presa in possesso del complesso, poi la ricognizione; il passaggio successivo sarà l’inventario dei beni mobili, l’individuazione di un deposito per questi e l’attivazione di un servizio di vigilanza e custodia dell’area.ANSAMa il famoso Castello delle Cerimonie è al centro anche di un’altra vicenda. I dipendenti sono scesi in piazza per chiedere tutele occupazionali. Infatti, come ha reso noto l’assessorato regionale al lavoro, la proprietà non ha ancora avviato una procedura di crisi d’impresa, impedendo così ai lavoratori di accedere ai sostegni.Piano di recupero per la strutturaIl Comune ha iniziato uno studio di fattibilità per un eventuale piano di recupero della struttura del ristorante-hotel La Sonrisa. L’obiettivo è chiarire se esistono validi interessi pubblici che ne giustificano il mantenimento e per quale destinazione d’uso.In alternativa è possibile la demolizione del complesso (su cui pesa l’abusivismo edilizio) di quello che oggi è un impianto da 50.000 m² alle falde dei Monti Lattari con tanto di eliporto, giardini e arredi di lusso.