Il Castello delle Cerimonie ora è del Comune di Sant'Antonio Abate. Dopo più di due anni dalla sentenza di confisca per abusivismo edilizio è avvenuto il passaggio dalla proprietà della famiglia Polese al Comune. Ma resta aperto. Non si fermano i matrimoni in stile trash, maratone lunghe un giorno con finale ad effetto grazie all'entrata in scena di cantanti neomelodici e show con artisti famosi. La sindaca Ilaria Abagnale dovrà attendere l'esito del ricorso al Tar sulla revoca delle licenze, a sua volta atteso da gennaio scorso. Ma la sindaca annuncia: "Presto lo sgombero". E chiede la convocazione di un tavolo in Prefettura.

Intanto dal febbraio 2024 vanno avanti eventi e matrimoni nei saloni ricchi d'oro pensati per copiare gli sfarzi di una vera reggia, da Versailles a Caserta, grazie a una serie di ricorsi che i Polese hanno presentato in tribunale.

Una lunga battaglia legale, con il Tar della Campania che ha sposato la tesi della famiglia Polese. Dando ragione a donna Imma, erede dalla morte del padre Antonio Polese della struttura alberghiera di Sant'Antonio Abate, che una sentenza della Cassazione ha giudicato come abusiva due anni fa. Ora una prima svolta.

“Ieri mattina, presso gli uffici della Conservatoria dei Registri Immobiliari di Napoli, è stata formalmente completata la trascrizione che certifica il passaggio di proprietà al Comune di Sant'Antonio Abate degli immobili e dei terreni afferenti alla struttura ricettiva denominata Grand Hotel La Sonrisa. La trascrizione, richiesta nell'immediatezza della notifica della sentenza definitiva che ha sancito la confisca e l'acquisizione a patrimonio comunale del compendio immobiliare, era attesa ormai da quasi due anni”, spiega la sindaca. Ma nel frattempo la famiglia Polese dovrà trasferirsi.