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L'11 maggio il Tar aveva ordinato lo stop alle attività. I giudici di secondo grado hanno invece imposto la riapertura, almeno fino al 4 giugno

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Il "Castello delle cerimonie" non dovrà chiudere i battenti, almeno per ora. A pochi giorni dalla decisione del Tar della Campania, che aveva disposto lo stop a tutte le attività per il Grand Hotel La Sonrisa, il Consiglio di Stato ha sospeso l'efficacia e l'esecutività della sentenza. Pur riconoscendo a necessità di approfondire alcuni elementi, e quindi riservandosi in futuro di confermare la decisione dei togati amministrativi di primo grado, i giudici hanno però insistito sulla "esigenza di assicurare la prosecuzione delle attività economiche". Una decisione accolta con un sospiro di sollievo dalla famiglia Polese, titolare della location a Sant'Antonio Abate celebre per il programma Il castello delle cerimonie in onda per anni su Real Time: "Finalmente uno spiraglio di giustizia in un clima di inusuale accanimento amministrativo".

L'11 maggio il Tar aveva disposto a cessazione di ogni attività nel Grand Hotel campano, dopo che la struttura aveva perso tutte le licenze per attività alberghiere e di ristorazione. Immediata la protesta, e il ricorso al Consiglio di Stato, della famiglia Polese che ha ricordato come a pagare lo scotto di quella decisione sarebbero state decine di persone assunte nella struttura ricettiva. Una argomentazione che i togati di secondo grado hanno accolto. L'udienza collegiale in camera di consiglio è già fissata per il prossimo 4 giugno, quando i giudici si pronunceranno in modo più articolato sull'intera vicenda. Fino ad allora, lavoro come sempre.