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Nuovo colpo di scena nella vicenda che vede protagonista il Grand Hotel La Sonrisa, a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, noto in tutta Italia come “Il castello delle cerimonie”, titolo del programma per anni in onda su Real Time. Dopo che l’11 maggio il Tar della Campania aveva confermato la revoca della licenza commerciale da parte del comune campano, la struttura ricettiva avrebbe dovuto chiudere i battenti nelle scorse ore. Così invece non è, perché il Consiglio di Stato ha sospeso l’efficacia e l’esecutività della sentenza del Tar. D’altronde la famiglia Polese e la Direzione de La Sonrisa avevano annunciato in una nota che, attraverso i loro legali, avrebbero proposto “immediato appello” proprio innanzi al Consiglio di Stato.

La reazione della famiglia Polese

Via libera dunque ai “matrimoni napoletani” e alle altre cerimonie almeno fino al prossimo 4 giugno, data in cui avrà luogo l’udienza collegiale in camera di consiglio. Come riporta il Corriere della Sera, l’ordinanza del Consiglio di Stato recita: “Fino alla pronuncia collegiale è senz’altro prevalente l’esigenza di assicurare la prosecuzione delle attività economiche svolte dagli appellanti, inibendo l’esecuzione della sentenza impugnata e dei provvedimenti amministrativi oggetto di contestazione davanti al Tar”. Esulta, per il momento, il pool di legali che assiste i Polese: “Finalmente uno spiraglio di giustizia in un clima di inusuale accanimento amministrativo”, ha fatto sapere l’avvocato Ignazio Tranquilli, come scrive Fanpage.