“Il Castello delle Cerimonie” è appeso a un filo. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso che la famiglia Polese, proprietaria della struttura a Sant’Antonio Abate, in provincia di Napoli, aveva presentato nella speranza di ribaltare l’ordinanza del Tar Campania, il quale aveva confermato la revoca delle licenze da parte del Comune.
L’ultimo colpo di scena
Come riporta Il Mattino, la sentenza delle scorse ore – una “doccia gelata” per i Polese come si legge sulla testata locale Metropolis – “dispone l’udienza pubblica per il prossimo 24 novembre per la decisione definitiva nel merito”. Nel frattempo, però, valgono gli atti del comune guidato dalla prima cittadina Ilaria Abagnale. Tra le ragioni che hanno spinto i giudici a pronunciarsi in questo senso c’è la sentenza definitiva del febbraio 2024 secondo cui i locali dell’hotel “La Sonrisa” sono abusivi e senza la destinazione turistica-ricettiva. Il provvedimento è stato firmato dai magistrati della Settima Sezione del Consiglio di Stato: il presidente Massimiliano Noccelli e i consiglieri Daniela Di Carlo, Raffaello Sestini, Pietro De Berardinis e Laura Marzano. “Resta da discutere il 9 luglio – aggiunge Repubblica – l’ultimo tentativo fatto dal pool di avvocati dei Polese”. La Cassazione dovrà pronunciarsi a proposito dei ricorsi avanzati dall’avvocato Dario Vannetiello per Imma Polese, figlia del “Boss” Antonio deceduto nel 2016, e dai legali Veronica Paturzo ed Andrea Castaldo per Agostino Polese, “finalizzati a ottenere l’annullamento della dichiarazione di inammissibilità della prima richiesta di revisione con la quale la difesa affermava che il reato di lottizzazione abusiva dovesse ritenersi insussistente”.










