Prima la decisione del Tar della Campania, due giorni fa, che aveva disposto lo stop a tutte le attività con effetto immediato. Poi la posizione della famiglia Polese, che ribadiva che la battaglia sarebbe continuata. E oggi l'ultima svolta per il Castello delle cerimonie con la decisione del Consiglio di Stato che ne ha sospeso la chiusura. Ennesima tappa, dunque, della storia giudiziaria del Grand Hotel La Sonrisa di Sant'Antonio Abate (Napoli), conosciuto come Castello delle cerimonie grazie al nome del fortunato programma televisivo.
«Finalmente uno spiraglio di giustizia in un clima di inusuale accanimento amministrativo», commenta l'avvocato Ignazio Tranquilli, componente del pool legale che difende La Sonrisa. Solo alcuni giorni fa la sindaca Ilaria Abagnale, aveva reso noto che in seguito alla pronuncia dei giudici della settima sezione del Tar, diventava definitiva la revoca delle licenze per le attività alberghiere e di ristorazione del Grand Hotel La Sonrisa da parte del Comune stabbiese, con effetto immediato.
La famiglia Polese annunciò in maniera altrettanto immediata di aver già conferito mandato ai legali affinché venisse proposto appello davanti al Consiglio di Stato. E i giudici amministrativi di secondo grado, oggi, con un decreto cautelare monocratico del presidente della settima sezione ha sospeso la chiusura.







