di
Fabrizio Geremicca
Continua il braccio di ferro sulla destinazione del complesso abusivo. Decisione definitiva forse il 4 giugno
La Sonrisa avrebbe dovuto chiudere tra ieri ed oggi, perché il Tar Campania l’11 maggio aveva confermato la revoca della licenza commerciale da parte del comune di Sant’Antonio Abate. Resterà invece aperta e continuerà ad ospitare banchetti e cerimonie di nozze almeno per qualche altra settimana, perché il Consiglio di Stato, al quale gli avvocati della struttura avevano presentato ricorso contro il Comune ed in attesa della decisione nel merito ha sospeso l’efficacia e l’esecutività della sentenza del Tar.
“Fino alla pronuncia collegiale - recita l’ordinanza del Consiglio di Stato - è senz’altro prevalente l’esigenza di assicurare la prosecuzione delle attività economiche svolte dagli appellanti, inibendo l’esecuzione della sentenza impugnata e dei provvedimenti amministrativi oggetto di contestazione davanti al Tar”. La discussine in camera di consiglio, che dovrebbe sciogliere definitivamente il nodo, è fissata per il 4 giugno. La revoca delle licenze commerciali era stata disposta l’11 dicembre 2024, sulla scia della vicenda giudiziaria, dal dirigente del settore unico delle attività produttive del Comune di Sant’Antonio Abate. Il Tar aveva poi già sospeso l’esecuzione del provvedimento con una ordinanza cautelare ed aveva concesso agli eredi di Antonio Polese, “il boss delle cerimonie” che morì nel 2016 ad ottant’anni di età, diverse proroghe.








