“Una tassa che viola gli accordi internazionali tra i due Paesi”, per gli elvetici, che hanno bloccato il trasferimento di 50 milioni di franchi svizzeri, oltre 54 milioni di euro, la quota delle tasse pagate nella Confederazione dai lavoratori italiani

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Tra Roma e Berna, è guerra fiscale. Il Consiglio di Stato del canton Ticino ha deciso di sospendere il versamento dei ristorni ai Comuni italiani per la controversa questione della tassa sulla salute per i vecchi frontalieri. “Una tassa che viola gli accordi internazionali tra i due Paesi”, per gli elvetici, che hanno bloccato il trasferimento di 50 milioni di franchi svizzeri, oltre 54 milioni di euro, la quota delle tasse pagate nella Confederazione dai lavoratori italiani. Uno stop che avrà gravi conseguenze economiche per i municipi della fascia di confine, per i quali i ristorni sono un’entrata fondamentale.

Che cos’è la tassa sulla salute

La tassa sulla salute è un contributo mensile calcolato in base al salario e previsto per i vecchi frontalieri, quelli ai quali non si applica il nuovo accordo fiscale, introdotta con la Legge Finanziaria del 2024. È stata contestata dalle organizzazioni sindacali, che hanno ipotizzato la violazione dell’accordo internazionale sulla fiscalità dei lavoratori italiani in Svizzera.