HomeComoCronacaFrontalieri, arriva un altro parere contrario alla tassa sulla salute: “Viola i trattati tra Italia e Svizzera”Il parere commissionato dal Canton Ticino all’Università di Friburgo rafforza la battaglia delle organizzazioni sindacali che si battono, al di qua e al di là del confine, contro la misura introdotta da Roma ma non ancora applicataLa tassa sulla salute anima il già complicato dibattito attorno ai frontalieriRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciA due anni e mezzo dall'entrata in vigore della cosiddetta "tassa sulla salute", introdotta dal Governo italiano con la legge di bilancio 2024 ma mai applicata per la forte opposizione sindacale, le numerose incertezze applicative, la reticenza di tre delle quattro Regioni confinanti con la Svizzera e gli evidenti indizi di incostituzionalità accertati dal parere legale commissionato dalle organizzazioni sindacali italiane e svizzere, si aggiunge un altro importante tassello e a confutare la norma.
Il parere commissionato dal Canton Ticino a un autorevole docente dell'Università di Friburgo giunge infatti alle medesime conclusioni sostenute dalle organizzazioni sindacali: la tassa della salute, lungi dall'essere un contributo, è assimilabile a un'imposta e, conseguentemente, viola il trattato internazionale del 2020 tra Italia e Svizzera, introducendo una doppia imposizione.










