Una pagina a pagamento per criticare la condanna a Mauro Moretti, pur senza citarlo mai per nome. Su Repubblica di mercoledì è comparsa un’inserzione acquistata dal gruppo WeBuild – con la sua controllata Partecipazioni Italia spa – per esprimere solidarietà all’ex ad di Ferrovie, costituitosi in carcere dopo la condanna definitiva a cinque anni per la strage di Viareggio del 2009. “La responsabilità penale è personale“, è il titolo dell’appello, firmato da “oltre 250 persone” tra cui vari pezzi da novanta dell’establishment e dell’imprenditoria: l’ad di WeBuild Pietro Salini, il leader di Confindustria Emanuele Orsini, l’ex presidente della Camera Luciano Violante, l’ex ministra della Giustizia Paola Severino, il presidente del Cnel Renato Brunetta e quello dell’Enel Paolo Scaroni, l’archistar Massimiliano Fuksas. “Le tragedie che hanno segnato il nostro Paese hanno provocato dolore profondo e meritano rispetto, memoria e giustizia. Ma proprio perché la giustizia è un valore essenziale della nostra democrazia, essa deve restare saldamente ancorata ai principi dello Stato di diritto”, scrivono i firmatari. “Per questo l’accertamento della responsabilità individuale deve fondarsi sempre sui fatti, sulle condotte concretamente poste in essere, sui poteri effettivamente esercitati e sul nesso causale, mai sulla sola funzione ricoperta. Diversamente, il rischio è quello di introdurre, di fatto, una forma di responsabilità oggettiva incompatibile con i principi fondamentali del nostro ordinamento”.
"In carcere per responsabilità non sue": l'establishment compra una pagina su Repubblica per difendere Moretti - Il Fatto Quotidiano
In'inserzione acquistata dal gruppo WeBuild, politici e imprenditori criticano la condanna all'ex ad di Ferrovie













