Antonello Francavilla: “Si deve fare un accordo per Foggia”. Daniele Barbaro affiliato al clan conferma: “Antonello è per la pace”. Il fratello Emiliano Francavilla: “Noi non ci sediamo a tavola col nemico”. Come del resto riferito anche dal pentito brindisino Andrea Romano nel 2020 suo compagno di cella a Tolmezzo: “L’intento di Emiliano è ammazzare il clan avversario, i Moretti”. A confronto le 2 anime mafiose del clan Sinesi/Francavilla nelle 765 pagine dell’ordinanza del gip di Bari Giuseppe Ronzino che accogliendo le richieste della Dda ha ordinato l’arresto di 6 persone già detenute. Antonello Francavilla, il fratello Emiliano, Moffa, Ivan Narciso e Daniele Barbaro rispondono di mafia quali affiliati al clan Sinesi/Francavilla. Il costruttore Antonio Fratianni è finito dentro invece per riciclaggio perché avrebbe ripulito nel settore edilizio costruendo un palazzo in viale Giotto 600mila euro di soldi “sporchi” ricevuti da Antonello.

Il gip sulla scorta delle rivelazioni di 9 pentiti e centinaia di intercettazioni, scrive che “nel clan si registra una fase di fibrillazione interna legata al conflitto tra i fratelli Francavilla, che anche dal carcere e dai domiciliari continuano a comandare, che dimostra la fluidità delle dinamiche criminali”. Antonello pur di far pace per tornare a spartirsi l’affare droga con i Moretti, desiderosi di vendetta dopo l’omicidio il 15 gennaio 2026 di Alessandro Moretti, era pronto a sacrificare un uomo del proprio clan. Emiliano Francavilla invece rivendicava: “se arrivo a mettere il piede fuori, i primi due che sbatto faccia a terra sono mio fratello e…. Poi vado dagli altri”.