Pubblicato il: 28/06/2026 – 16:30
di Giorgio Curcio
MILANO Un bar pieno di gente, un uomo convocato per una presunta truffa, il sangue, la fuga e nessuno che interviene. Nel verbale reso da Francesco Bellusci ai pm della Dda di Milano Alessandra Cerreti e Rosario Ferracane c’è anche un episodio che, più di altri, racconta il peso delle gerarchie criminali e delle autorizzazioni nei rapporti tra gruppi attivi in Lombardia. Estate 2021. La scena, raccontata dal collaboratore di giustizia e ambientata a Busto Arsizio, sotto il bowling, riguarda i Mangiapane, «siciliani d’origine», che secondo Bellusci «comandavano su Rescaldina». Il gruppo avrebbe subito una truffa da parte di un calabrese. Da qui la convocazione del soggetto e la reazione violenta.
Il calabrese convocato al bar
Bellusci racconta di avere incontrato i Mangiapane insieme a Dario Nicastro e Giacomo Cristello. Il motivo dell’incontro, secondo il collaboratore, sarebbe stato proprio la truffa subita dai Mangiapane da parte di un calabrese. Il soggetto viene convocato e poi, nel racconto del pentito, arriva il passaggio centrale: il calabrese sarebbe stato picchiato da Rosario Bonvissuto dopo un cenno di Cristello. Ma, «trattandosi di un calabrese», spiega Bellusci, «solo Cristello poteva autorizzare la reazione nei confronti del soggetto calabrese». E così, nella ricostruzione del collaboratore, il pestaggio diventa qualcosa di più di un regolamento di conti: il segnale di un equilibrio criminale e di regole interne da rispettare.








