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Stefano Pancini

Il presidente del Soccorso alpino trentino: «I social spingono molti a raggiungere i luoghi più fotografati spesso senza conoscere la difficoltà degli itinerari»

Per turisti e amanti della montagna, la stagione estiva è iniziata. Il Soccorso Alpino è uno degli attori principali che è chiamato ad intervenire in soccorso di chi si fa male, di chi non si sente bene e persino di chi si trova bloccato dal maltempo o per sottovalutazione del rischio. Con Walter Cainelli, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico del Trentino, cerchiamo di capire quali sono le zone, le insidie e i fattori che possono far aumentare l’attivazione dei soccorsi.

Presidente Cainelli, quali sono oggi le principali emergenze che affronta il Soccorso Alpino durante la stagione estiva?«Quasi la metà degli interventi effettuati ogni anni riguardano cadute sui sentieri. Negli ultimi anni, però, sono aumentati in modo significativo gli incidenti che coinvolgono i biker, sia con biciclette tradizionali sia con e-bike. Un fenomeno che in passato aveva un’incidenza molto più limitata».