SAN VITO DI CADORE (BELLUNO) - L'estate è arrivata. E non lo si nota solo per le alte temperature, ma anche per il numero crescente di interventi del Soccorso alpino e del Suem impegnati sabato nel corso di tutta la giornata. Gli uomini del Cnsas si sono dovuti attivare a ripetizione per prestare aiuto a escursionisti e alpinisti in difficoltà o feriti dopo rovinose cadute. L'intervento più serio è stato quello sul Lastoi di Formin per un volo in parete. Primo di cordata, un alpinista era infatti volato una quindicina di metri sulla Via dei bolognesi, finendo sulla grande cengia mediana sottostante, dove si trovava la sosta. A lanciare l'allarme verso le 13.20 sono stati i compagni di scalata. Recuperato con un verricello di 95 metri, il ferito è stato portato all'ospedale San Martino di Belluno in condizioni critiche e con un sospetto trauma alla colonna vertebrale che, se confermato, potrebbe costargli la paralisi.

Gli altri interventi In precedenza, attorno alle 10, la Centrale del 118 è stata attivata per un escursionista scivolato nel grande canale attraversato dal sentiero che sale dal Rifugio Ciareido verso Forcella Paradiso, sulle Marmarole, nel comune di Lozzo di Cadore. L'uomo, un 64enne di Casalserugo (Padova), si trovava con altre due persone ed era ruzzolato per alcune decine di metri. È stato raggiunto da equipe medica e tecnico di elisoccorso, scesi con un verricello di 30 metri. Prestate le prime cure a seguito di una ferita alla testa e varie contusioni, l'escursionista è stato recuperato dall'elicottero del Suem di Pieve di Cadore e portato anch'egli a Belluno. L'elicottero di Treviso Emergenza è invece intervenuto sulla Ferrata Tomaselli per un escursionista sfinito dalla stanchezza quando ormai era in vista della cima: l'uomo è stato issato a bordo dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri e trasportato al passo Falzarego. Verso mezzogiorno si è mosso anche il Soccorso alpino di Auronzo per portare aiuto a una turista giapponese che si era fatta male a una caviglia nelle immediate vicinanze del Rifugio Auronzo. La squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza, salita a recuperare l'infortunata, ha inoltre caricato a bordo una seconda persona con un trauma al piede, un escursionista 70enne del Regno Unito, incrociato per caso lungo il sentiero numero 101 in direzione del medesimo Rifugio. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano è stato inviato invece sul Sorapis dove ha recuperato un uomo con un trauma che si era procurato al ginocchio dopo una caduta lungo il sentiero numero 215, e subito dopo una donna, anch'essa con un dolore al ginocchio. Alle 15.30 Falco ha ricevuto l'allerta per un'emergenza anche a Bolzano Bellunese, in località Pont de la Mortis. Scendendo assieme a un'amica da Vial verso il greto del torrente seguendo un ripido sentiero, la donna era inciampata, cadendo in verticale per alcuni metri e impattando con la testa e una gamba sulle rocce. Una squadra del Soccorso alpino di Belluno le ha prestato le prime cure, medicandole la ferita sulla testa, mentre venivano sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso. L'infortunata è stata imbarellata e recuperata con un verricello di una trentina di metri. Infine il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato mandato al Rifugio Falier, nei cui pressi si era fatto male a una gamba un escursionista, che aveva avvertito direttamente il gestore del suo incidente.