BELLUNO - È una semplice questione matematica: cresce il numero delle persone che frequentano la montagna e aumenta il numero dei soccorsi, ma cresce soprattutto la necessità di una maggiore consapevolezza e responsabilità da parte degli utenti. L'attività operativa svolta nel 2025 dagli organici del Cnsas Dolomiti Bellunesi è stata di 779 interventi. Il numero in crescita delle persone soccorse conferma anche a livello veneto il trend in aumento verso la frequentazione massiva delle terre alte con le Dolomiti Bellunesi protagoniste assolute.

L'attività dei soccorritori si è declinata anche in decine di interventi di ricerca e relativo soccorso di persone la cui scomparsa viene denunciata dai familiari tipicamente verso sera quando la persona risulta non rientrata nella propria abitazione. L'elicottero è parte integrante e fondamentale del moderno soccorso alpino; la percentuale di intervento del mezzo aereo ormai si è attestata attorno al 40/45% a livello regionale. L’impiego dell’elicottero non può comunque prescindere dalla presenza delle squadre a terra, sia per risolvere tutti gli interventi dove il mezzo non può intervenire (circa il 55/60%), come insostituibile riferimento a terra per ogni problema legato all’individuazione del luogo, degli ostacoli alla navigazione aerea, al recupero dei compagni di escursione. Il 41,37% circa degli interventi riguarda persone illese, mentre un ulteriore 45,22% riguarda i codici sanitari meno gravi (1 e 2) percentuali che indicano - soprattutto per la prima - la percezione della presenza del Soccorso alpino sul territorio quale struttura attivabile anche per evitare di mettersi in situazioni di peggior pericolo; inoltre vi sono i casi più gravi, identificati con codice rosso (3) che si attestano al 2,7 %.