TREVISO - Ora è un vero e proprio allarme. Tra lunedì sera e ieri mattina 8 persone sono finiti in ospedale per colpa del caldo. Ieri un fattorino di 30 anni ha perso i sensi mentre stava facendo delle consegne a Villorba. Dopo essere sceso per l'ennesima volta dal furgone con un pacco in mano, è svenuto poco prima di raggiungere il campanello della casa. Ha sbattuto a testa a terra, riportando un trauma cranico. E purtroppo è stato solo uno dei diversi casi. Una persona si è sentita male nella stazione dei treni di Treviso. Sempre nel capoluogo, è capitato lo stesso a un uomo di 80 anni che si trovava in chiesa. Sono stati tutti soccorsi dal personale sanitario del Suem118. Nelle stesse ore è scattato il ricovero per tre anziani: un 88enne, una 94enne e un'altra donna di 93 anni che ha perso i sensi in strada a Motta di Livenza. Questa ultima stava cercando di rientrare a casa con le borse della spesa. Quando è stata soccorsa aveva una temperatura corporea di 42 gradi. «Dopo le prime cure, è in fase di ripresa», dicono dall'Usl. Infine, sono state dimesse due pazienti, una giovane, ricoverate per esaurimento da calore. Gli effetti del caldo sono sempre più pesanti. Sono stati 145 i trevigiani che nelle ultime due settimane - dal 15 al 28 giugno - sono stati costretti a rivolgersi ai pronto soccorso degli ospedali della Marca per malori legati a colpi di calore o disidratazione. Soprattutto anziani, ma non solo. Oltre ai picchi, incide anche la durata del caldo anomalo. L'impennata delle richieste d'aiuto lo conferma. Nella prima settimana (tra il 15 e il 21 giugno) erano stati contati 48 casi: una media di 7 al giorno. Numeri che nella settimana successiva (dal 22 al 28 giugno) sono più che raddoppiati: 97 casi, per una media di 14 al giorno. Le corse in ospedale si stanno moltiplicando. In poco più di una settimana c'erano stati 8 ricoveri. Adesso si è a 16.