Diciotto città da bollino rosso fino a domenica, con il picco dell’ondata di calore atteso tra domani e lunedì. L’Italia entra nella fase più dura dell’afa: muore un turista di 81 anni a Montesilvano, nel Pescarese, gli accessi ai pronto soccorso crescono del 10-15% nelle grandi città e la Procura di Padova apre un fascicolo per omicidio colposo sulla morte di Stefano Tonin, l’operaio di 57 anni stroncato da un malore mentre lavorava in un cantiere nonostante il divieto nelle ore più calde.

ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO"Possiamo stimare l’incremento degli accessi in un 10-15% nei dipartimenti di emergenza-urgenza delle grandi città", dice Alessandro Riccardi, presidente della Simeu, precisando che per ora "l’aumento resta contenuto". A presentarsi sono soprattutto anziani e persone fragili, anche sul piano psichiatrico. Ma il caldo pesa su un sistema già sotto pressione: mancano almeno 3.500 medici nei pronto soccorso e il nodo resta la carenza di posti letto, che allunga le attese. Al Bambino Gesù di Roma un accesso su quattro è riconducibile agli effetti delle alte temperature.

BOLLINI ROSSIDomenica saranno da bollino rosso Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Altre sei città saranno arancioni: Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo e Trieste. Le massime percepite arriveranno a 39 gradi a Firenze, 38 a Latina, 37 a Milano, 36 a Roma e Bolzano, 35 a Torino e Venezia. Tra domani e lunedì si potranno toccare i 40-41 gradi in pianura Padana e nelle zone interne del Centro. Il caldo costringe già a cambiare l’organizzazione della vita pubblica e del lavoro. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara annuncia interventi negli istituti per ridurre il disagio di studenti e personale nei periodi di maggiore calura. Milano anticipa alle 6 l’apertura dei cantieri pubblici e il Pride sposta alle 17 la partenza del corteo da via Vittor Pisani verso l’Arco della Pace. In Piemonte Confcooperative lancia l’allarme sul riso: risaie in sofferenza per siccità e caldo, prezzi dimezzati e costi insostenibili.