Aumentano le città da bollino rosso per l'emergenza caldo. Ieri 22, oggi e domani 25 sulle 27 monitorate dal ministero della Salute. Morti a causa delle temperature roventi un uomo di 86 anni e una donna di 74 ricoverati al Policlinico San Martino di Genova, secondo quanto ha reso noto la Asl 3. In Europa 35 gradi per almeno 130 milioni di persone. Dato in calo rispetto ai 190 milioni di domenica. In Italia non c'è stato nessun picco di mortalità negli ultimi giorni di giugno. Da oggi in arrivo i temporali
Aumentano le città da bollino rosso per l'emergenza caldo. Ieri 22, oggi e domani 25 sulle 27 monitorate dal ministero della Salute. Morti a causa delle temperature roventi un uomo di 86 anni e una donna di 74 ricoverati al Policlinico San Martino di Genova, secondo quanto ha reso noto la Asl 3. In Europa 35 gradi per almeno 130 milioni di persone. Dato in calo rispetto ai 190 milioni di domenica. In Italia non c'è stato nessun picco di mortalità negli ultimi giorni di giugno. Da oggi in arrivo i temporali.
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"È ancora troppo presto per un bilancio definitivo, ma dal punto di vista epidemiologico è realistico ipotizzare che, tra giugno e luglio, il caldo possa causare in Europa alcune migliaia fino a oltre diecimila morti premature, con un intervallo prudenziale compreso tra 5.000 e 15.000 decessi". Lo afferma in una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International. "È una stima, non un conteggio ufficiale, che tiene conto dei 1.300 decessi già segnalati dall’Oms nella prima settimana dell’ondata, del fatto che giugno aveva già registrato altri episodi di calore e delle previsioni meteo che indicano un luglio ancora eccezionalmente caldo - conclude - L’impatto dipenderà soprattutto dalla durata dell’ondata, dalle temperature notturne e dalla capacità dei sistemi sanitari e sociali di proteggere anziani e persone fragili".












