Secondo Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto, la morte dell’operaio sarebbe da ricondurre all’ondata di caldo che da giorni investe tutta Italia: “Sicuramente non vogliamo creare psicosi e non abbiamo certezze o informazioni in più rispetto a quello che dice la stampa, ma è difficile non collegare l'ennesima morte sul lavoro in Veneto, a Susegana, all'eccezionale situazione climatica”. Toigo ha raccontato di un fenomeno già diffuso tra le aziende della regione, alle prese con un'emergenza che si protrae da settimane: “Sono testimone di molti casi in cui le aziende stanno rimodulando gli orari di lavoro, con turni che cominciano alle 5 del mattino, per sfuggire alla morsa delle ore più calde. Ma tanto, troppo sfugge alle ordinanze e al buon senso”.Episodi simili si sono registrati nelle ultime ore in diverse regioni italiane. Nel Mantovano un bracciante agricolo di 55 anni, Haddad Taher, è morto mentre raccoglieva angurie in un campo di Magnacavallo: tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri c'è quella di un malore legato al caldo, dopo che l'uomo si è accasciato improvvisamente durante il lavoro e i tentativi di rianimarlo, con tanto di elisoccorso da Parma, si sono rivelati inutili. A Genova, nelle stesse ore, sono morti per le temperature roventi un uomo di 86 anni e una donna di 74, entrambi ricoverati al Policlinico San Martino.
Emergenza caldo, operaio muore dopo il turno di lavoro nel Trevigiano. Uil: "Difficile non collegarlo all'emergenza climatica"
L'uomo è stato trovato a terra privo di sensi da alcuni passanti appena uscito dalla fabbrica: il decesso è stato ricondotto a un arresto cardiocircolatorio. In













