PADOVA - Inarrestabile. La sequenza di morti sul lavoro nella torrida estate veneta non accenna a fermarsi. L'ultima vittima in ordine di tempo è un operaio 27enne coinvolto in un infortunio il 26 giugno a Due Carrare e spirato dopo quattro giorni di agonia.La tragedia L'uomo, cittadino albanese residente a Gemona del Friuli (Udine) e dipendente di un'impresa edile di Montecatini Terme, stava lavorando in via Gorghizzolo a Due Carrare installando dei pali per la linea telefonica. Proprio uno dei pali, in legno, per cause da accertare gli è caduto addosso colpendolo e facendogli perdere i sensi. Il giovane è stato subito soccorso ma le sue condizioni sono parse da subito molto gravi. Trasferito all'ospedale di Padova in rianimazione, è morto il 30 giugno. Sull'incidente in cantiere indagano ora i carabinieri e i tecnici dello Spisal, con il compito di acclarare la dinamica e analizzare il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.