PADOVA - La sicurezza sul posto di lavoro ancora una volta al centro dell'attenzione dopo che pochi giorni fa un operaio è morto di caldo mentre stava lavorando in via Fermi a San Martino di Lupari ad un impianto idrico di un lotto di costruzione. Due gravi infortuni sul lavoro hanno caratterizzato la giornata di ieri in provincia di Padova.

A Cadoneghe Nelle prime ore della mattinata alla ditta Esse3 di via Einstein a Cadoneghe, un operaio italiano di 24 anni residente a Campodarsego, mentre stava lavorando ad un macchinario per lo stampaggio, ha subito l'amputazione di un braccio rimasto schiacciato dentro una pressa meccanica. Le sue urla strazianti sono state udite dai colleghi che hanno subito chiamato i soccorritori. Il giovane è stato liberato dalla pressa con il braccio maciullato. È stato subito messo in sicurezza in attesa dei soccorritori che sono giunti a sirene spiegate. Sul posto sono arrivati in tempi rapidi i sanitari del Suem 118, i carabinieri e i tecnici dello Spisal. Il paziente ha perso molto sangue, è stato stabilizzato e prontamente trasportato in ospedale. Sotto choc i suoi colleghi che si sono trovati di fronte ad una scena impressionante. Dopo tutte le valutazioni del caso, è stato iscritto sul registro degli indagati il titolare dell'azienda difeso dall'avvocato Ernesto De Toni. Il macchinario dove il 24enne è rimasto infortunato è stato sequestrato in attesa di completare tutti gli accertamenti del caso. Al vaglio dello Spisal bisognerà adesso capire se il ferito sia rimasto vittima di una banale disattenzione, oppure il macchinario abbia patito un mal funzionamento che di fatto ha provocato l'infortunio. Il ferito è stato trasportato in ospedale a Padova dove si trova ricoverato non in pericolo di vita. E' stato sottoposto ad una lunga operazione. Saranno decisivi i prossimi giorni per valutarne le tempistiche di recupero. E' stato subito raggiunto dai familiari sconvolti per quanto è capitato. L'attività in azienda è rimasta bloccata per diverse ore per consentire agli operatori di completare le singole attività.A Due Carrare Sempre ieri attorno a mezzogiorno si è verificato un secondo grave infortunio sul lavoro a Due Carrare in via Gorghizzolo. Qui un operaio di 29 anni albanese residente a Gemona del Friuli (Udine) dipendente dell'impresa edile Fratelli Nikja di Montecatini Terme, mentre era impegnato nell'installazione di pali per le telecomunicazioni, è stato colpito da uno di questi. Rianimato da personale medico del Suem 118 è stato trasportato in ospedale a Padova dove si trova in prognosi riservata. Il suo quadro clinico è piuttosto serio, tuttavia, il personale medico che fin da subito l'ha preso in cura è ottimista su un suo recupero.