Pubblicato il
30/06/2026 - 15:05 CEST
Oltre un milione di migranti in situazione irregolare hanno chiesto di aderire al processo straordinario di regolarizzazione promosso dal Governo, come ha confermato martedì il presidente del Governo, Pedro Sánchez, che ha difeso la misura come una decisione "storica" basata sulla giustizia, sul riconoscimento dei diritti e sull’integrazione, in coincidenza con la chiusura del termine per presentare le domande.
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Da Madrid, Sánchez ha assicurato che questa misura risponde a una realtà sociale ed economica che la Spagna non può ignorare. Ha inoltre sottolineato che l’immigrazione sarà decisiva per il futuro del Paese. Senza il contributo della popolazione migrante, ha avvertito, la Spagna potrebbe perdere il 19% del suo PIL nel 2050 e fino al 22% nel 2075, a causa dell’invecchiamento demografico.













