Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIn Spagna, oltre un milione di domande di regolarizzazione sono state presentate da immigrati sans papier nell'ambito di un vasto piano lanciato dal governo socialista a metà aprile e conclusosi oggi, 30 giugno. Lo ha annunciato il primo ministro Pedro Sanchez. «Vogliamo che il mondo veda la Spagna come un Paese che rispetta, protegge e garantisce i diritti umani», ha affermato in un discorso, lodando «una decisione positiva per la nostra economia» pur riconoscendo "le sfide" legate all'integrazione. E' questo il risultato complessivo della procedura straordinaria di regolarizzazione degli immigrati, avviata dal governo spagnolo: una cifra che dimostra, ha sottolineato Sanchez, la necessità di tale misura. La sua dichiarazione è giunta durante la presentazione, a Madrid, del Piano di Integrazione e Cittadinanza, che, ha annunciato, sarà dotato di 500 milioni di euro nel suo primo anno e la cui prima misura è proprio questa procedura di regolarizzazione per concedere permessi di soggiorno e di lavoro a coloro che già risiedono in Spagna. Sanchez ha inoltre illustrato altre misure previste dal piano, articolato in quattro pilastri, 16 provvedimenti e dieci obiettivi entro il 2030, come una strategia per la mobilità del lavoro volta ad aprire percorsi legali e sicuri e l'istituzione di un'agenzia statale per la mobilità umana.