Boom di adesioni al piano del governo. Le opposizioni fanno ricorso alla Corte suprema, che ora potrebbe bloccare la regolarizzazione dei permessi di soggiorno

La Spagna si è stufata di ospitare centinaia di migliaia di immigrati clandestini. Ma il governo di Pedro Sánchez ha deciso di provare a risolvere il problema nel modo opposto a quello predicato dalle destre al governo in mezzo mondo: con una regolarizzazione di massa. Oggi 30 giugno era l’ultimo giorno per migranti e richiedenti asilo senza documenti in regola per aderire alla sanatoria, e la risposta s’è rivelata impressionante: ha chiesto di uscire dalla clandestinità oltre 1 milione di persone. I numeri sono stati annunciati oggi dallo stesso Sánchez nel giorno della presentazione del Piano di integrazione e cittadinanza. La straordinaria adesione ha stupito lo stesso esecutivo, che nel lanciare l’iniziativa ad aprile aveva detto di prevedere l’emersione dalla clandestinità di circa mezzo milione di immigrati. Secondo le organizzazioni che assistono i migranti, le richieste alla fine potrebbero superare quota 1,2 milioni. A metà giugno 360mila di queste risultavano già ammesse all’istruttoria, con il rilascio di un’autorizzazione provvisoria al soggiorno e al lavoro.