Si chiude oggi la procedura straordinaria di regolarizzazione delle persone migranti presenti in Spagna, oltre un milione le richieste arrivate agli uffici amministrativi. Sulla mossa del governo di Madrid pesa però la proposta della Corte suprema Spagnola di sottoporre la misura alla Corte di Giustizia dell’Unione europea per una possibile incompatibilità con le nuove normative europee di politica migratoria.

Non è ancora chiaro quante siano le persone che hanno fatto richiesta di permesso di soggiorno, secondo le stime delle forze di polizia sarebbero 1.250.000, sicuramente oltre le previsioni iniziali del Governo che stimava 500mila persone. Le ultime proiezioni dell’Esecutivo, pur parlando di dati provvisori e ancora da verificare per il rischio di duplicazioni, confermano una forchetta compresa tra 1,2 e 1,3 milioni di pratiche, cifre che si avvicinano sensibilmente ai calcoli dei sindacati di polizia rispetto alle stime iniziali della vigilia.

“Domani porteremo a termine un processo di regolarizzazione della popolazione migrante nel nostro Paese, cosa che, logicamente, mi rende molto felice di poter condividere, perché rende la Spagna un Paese migliore”, ha detto lunedì 29 giugno il Primo ministro Pedro Sánchez durante l’inaugurazione della sede di UNWTO a Madrid. “Un Paese che riconosce diritti, ma anche doveri, all’insieme della propria società è, senza alcun dubbio, un Paese migliore”.