"Un Paese che dà diritti invece di tagliarli, è un Paese migliore - ha detto la portavoce dell'esecutivo, Elma Saiz - Sono persone che vivono con noi, hanno figli che vanno a scuola con i nostri figli, danno vita alle nostre città e alle nostre strade e a partire da oggi potranno avere pieni diritti e compiere gli obblighi". Per il governo, infatti, i buoni dati economici si devono "in gran parte alla politica migratoria". Questa è la settima regolarizzazione straordinaria di migranti in Spagna: dal 1986 governi di diverso colore politico hanno regolarizzato 1,3 milioni di persone.