La Francia dichiara guerra a Shein e Temu: approvata la prima legge contro la moda usa e getta

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Una maglietta a 2 euro, un vestito a 5, decine di nuovi arrivi ogni ora, acquisti compulsivi incentivati da notifiche, sconti lampo e influencer che mostrano montagne di vestiti destinati spesso a essere indossati una sola volta. Dietro il successo planetario di piattaforme come Shein e Temu si nasconde uno dei modelli di consumo più insostenibili del nostro tempo. E ora la Francia ha deciso di intervenire.

Il Senato francese ha infatti approvato in via definitiva una legge che prende di mira l’ultra fast fashion, introducendo una serie di misure che vanno dalle sanzioni economiche al divieto di pubblicità. Un provvedimento senza precedenti che potrebbe aprire la strada a nuove regole in tutta Europa.

Negli ultimi anni abbiamo raccontato più volte come la moda ultra low cost stia alimentando una spirale fatta di sovrapproduzione, spreco di risorse, emissioni climalteranti e rifiuti tessili. Abbiamo visto le immagini delle montagne di abiti abbandonati nel deserto di Atacama, in Cile, e quelle delle discariche tessili che soffocano intere comunità in Ghana. Abbiamo parlato delle inchieste sulle condizioni di lavoro nella filiera della moda ultra veloce e dell’impatto ambientale di un settore che da solo genera quasi il 10% delle emissioni globali di gas serra.