Dopo oltre due anni e mezzo di un iter parlamentare intenso, segnato da profondi dibattiti di società e da forti pressioni dei lobby industriali, la Francia ha appena sancito una svolta decisiva. Lunedì il Senato ha approvato quasi all'unanimità la versione definitiva della proposta di legge presentata inizialmente dalla deputata di Horizons, Anne-Cécile Violland.Una larga parte della sinistra ha scelto l'astensione, contestando un testo considerato indebolito.

PUBBLICITÀ

Il settore tessile è responsabile di quasi il 10% delle emissioni mondiali di gas serra e la moda ultra-espressa ha saturato il mercato francese. Questa legge segna quindi l'inizio di un cambiamento: il legislatore interverrà direttamente sul prezzo, sulla visibilità e sulla distribuzione dei capi usa e getta.

L'approvazione definitiva da parte del Parlamento chiude il confronto legislativo, ma il calendario operativo è appena iniziato per il ministero della Transizione ecologica e per gli eco-organismi interessati. La sua attuazione si articolerà su più fasi.

Che cos'è l'“ultrafast-fashion”, o moda “ultra-espressa”?