La gestione integrata dei rifiuti rappresenta oggi uno dei principali strumenti attraverso cui realizzare gli obiettivi della transizione ecologica e dell'economia circolare. In tale contesto, le società in house operanti nel settore ambientale assumono un ruolo strategico quale articolazione organizzativa delle amministrazioni pubbliche, non già come meri strumenti di autoproduzione, bensì come soggetti capaci di strutturare forme avanzate di cooperazione territoriale.
Nel panorama attuale la gestione integrata dei rifiuti costituisce laboratorio del nuovo paradigma organizzativo pubblico costituito dalla collaborazione tra società pubbliche, evidenziando come la cooperazione stabile, lo scambio di competenze, le partecipazioni societarie incrociate e gli accordi istituzionali costituiscano strumenti idonei a migliorare efficienza, resilienza industriale e capacità di investimento, superando la frammentazione gestionale che storicamente caratterizza il sistema italiano.
Negli ultimi vent'anni il settore della gestione dei rifiuti ha subito una trasformazione radicale nei suoi presupposti funzionali e nelle sue ambizioni sistemiche. L'obiettivo non è più esclusivamente garantire lo smaltimento dei rifiuti nel rispetto delle prescrizioni ambientali, ma costruire un sistema industriale capace di trasformare il rifiuto in risorsa, secondo i principi dell'economia circolare sanciti dall'art. 179 del d.lgs. n. 152/2006, il quale stabilisce una gerarchia di priorità che colloca la prevenzione, la preparazione per il riutilizzo e il riciclaggio prima del recupero di energia e dello smaltimento.












