Il Piano calore 2026 c’è. Con qualche polemica. Già, perché il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia aveva denunciato l’assenza, da parte del Comune, di programmazione piano calore e disinfestazioni. "Assisi – dice Fratelli d’Italia - non può arrivare a luglio senza una strategia chiara e pubblica per contenere gli insetti nocivi e senza notizie sul ‘Piano Calore’ 2026. L’amministrazione dovrebbe aver già reso noti i numeri di assistenza, i presidi attivi sul territorio, i centri di accoglienza climatizzati a supporto di chi è più a rischio". A stretto giro la risposta, con il varo del protocollo operativo per l’emergenza calore 2026, promosso dal Distretto dell’assisano dell’Usl Umbria 1 per prevenire e ridurre gli effetti negativi del caldo. Un piano integrato con misure e indicazioni a livello territoriale nell’area della Zona sociale 3, che comprende i comuni di Assisi, Bastia Umbra, Bettona, Cannara e Valfabbrica. Un team multidisciplinare con figure professionali specifiche valuta ed evidenzia eventuali situazioni da attenzionare. E’ stato predisposto inoltre un luogo di accoglienza, dotato di aria condizionata, nel Casa della Comunità di Bastia Umbria. Verso tale luogo è stato attivato anche un servizio di trasporto organizzato dai Comuni, che avviene tramite volontari della Croce Rossa o della Protezione Civile di Assisi. Sono previste anche eventuali ore di assistenza domiciliare tutelare, finalizzate alla sorveglianza e all’assistenza di persone in condizioni di non autosufficienza, che possono comunque permanere nel contesto di vita abituale. I contatti per l’attivazione di tali servizi sono i seguenti: 075 8138208 – 075 8138210 (Ufficio Servizi Sociali Comune di Assisi, in orario d’ufficio). I destinatari del piano calore sono, in generale, persone che presentano una condizione di fragilità.
Assisi tra calore e polemiche: "Il piano non c’è", poi il protocollo
Caldo, Fratelli d’Italia sottolinea ritardi sul varo. A stretto giro ecco le misure del Distretto Usl












