Il sindaco: "Luoghi sicuri per proteggere i cittadini più fragili dal grande caldo"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPISTOIA
Con le estati sempre più arroventate che le città si trovano a dover affrontare i rifugi climatici rappresentano una valida risorsa per chi non può rinfrescare gli ambienti, specie quelli domestici. Già a fine giugno l’assessore alla rigenerazione urbana, Riccardo Trallori, aveva aperto alla possibilità di lavorare sulla mappatura dei luoghi in città in cui trovare rifugio dal caldo intenso. "L’obiettivo – spiega nuovamente Trallori – è mettere a disposizione della cittadinanza spazi sicuri, accessibili e facilmente raggiungibili, con particolare attenzione alle persone più esposte agli effetti delle alte temperature, come anziani, bambini, persone con patologie croniche, cittadini soli e senza fissa dimora ma anche la compatibilità degli spazi individuati con la presenza di animali domestici".
In questa direzione il primo passo compiuto dalla giunta guidata dal sindaco Giovanni Capecchi è stata l’approvazione degli atti di indirizzo per la definizione dei criteri per la mappatura del territorio comunale e, quindi, l’individuazione dei rifugi climatici più adeguati. Una rete di parchi, giardini, aree verdi e piazze adeguatamente coperte da alberi in cui l’aria risulti meno rovente e sia possibile, quindi, trascorrere qualche ora al riparo dalle temperature esagerate dell’estate in città. Per la valutazione delle aree all’aperto da inserire nell’elenco dei rifugi, spiega il Comune, saranno valutati elementi come la presenza di alberi e l’ombreggiamento che offrono, la presenza o meno di fontanelle pubbliche di acqua potabile, la presenza di vegetazione o di altro elemento verde che sia in grado di mitigare, almeno in parte, l’effetto isola di calore. Non solo aree esterne, però.










