Roma, 29 giugno 2026 – Dal primo luglio cambia una delle regole più delicate del rapporto tra lavoro, risparmio e pensione. Per i lavoratori dipendenti privati di prima assunzione — con esclusione dei domestici — l’ingresso nella previdenza complementare non sarà più affidato al vecchio meccanismo del silenzio-assenso dopo sei mesi. Scatterà invece l’adesione automatica al fondo pensione previsto dal contratto collettivo applicato. Il lavoratore potrà rinunciare, ma dovrà farlo entro 60 giorni dall’assunzione. In caso contrario, il Tfr maturando, cioè quello che si formerà da quel momento in avanti, prenderà la strada del fondo pensione. La novità è contenuta nella legge di Bilancio 2026 ed entra in vigore dal primo luglio, come previsto dai commi 204 e 205 dell’articolo 1 della legge 199/2025.