Roma, 28 giugno 2026 – Da mercoledì 1° luglio entrano in vigore le nuove regole sulla previdenza complementare introdotte dalla legge di Bilancio 2026. La novità più importante riguarda i lavoratori del settore privato di nuova assunzione: l'iscrizione al fondo pensione negoziale diventerà automatica fin dal primo giorno di lavoro, salvo esplicita rinuncia entro 60 giorni. Si supera così il precedente meccanismo del silenzio-assenso, che scattava dopo sei mesi dall'assunzione.

L'obiettivo della riforma è aumentare il numero degli iscritti alla previdenza complementare e rafforzare il secondo pilastro pensionistico, in un contesto in cui le future pensioni pubbliche saranno sempre più legate al sistema contributivo.

Chi è interessato dalle nuove regole

L'adesione automatica riguarda i lavoratori dipendenti del settore privato assunti dal 1° luglio 2026. Sono esclusi i dipendenti pubblici, i lavoratori domestici e, in generale, chi non instaura un nuovo rapporto di lavoro.

Le nuove norme si applicano anche ai lavoratori che cambiano azienda dopo il 30 giugno e hanno già una posizione di previdenza complementare alimentata, anche solo in parte, dal Tfr. Restano invece esclusi i rapporti di lavoro a termine inferiori a 60 giorni e coloro che hanno riscattato integralmente la precedente posizione previdenziale o non hanno mai conferito il Tfr a un fondo pensione.