Da oggi, 1° luglio 2026, scatta l’adesione automatica del Tfr ai fondi pensione per i neoassunti del settore privato. Ma conviene farlo? Secondo alcune simulazioni la pensione potrebbe essere fino al 60-62% più alta rispetto al solo assegno pubblico. Più si è giovani, più è conveniente. Ecco la tabella con le simulazioni.

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Da oggi, 1° luglio 2026, entrano in vigore le nuove disposizioni sull'adesione automatica alla previdenza complementare per i lavoratori dipendenti del settore privato. Le nuove regole sono state introdotte con l'ultima manovra e interessano i neo assunti nel settore privato. Per loro si prevede l'adesione automatica al fondo pensione indicato dagli accordi o dai contratti collettivi. Ma conviene destinare Tfr in un fondo pensione? Di quanto può aumentare l'assegno pensionistico di un giovane neoassunto? Vediamolo assieme.

Da oggi, 1° luglio al via adesione automatica del Tfr al fondo pensione per i neoassunti: cosa cambia Con le nuove regole, ricorda il ministero del Lavoro, il Tfr confluirà automaticamente nel fondo pensione previsto dal contratto collettivo di lavoro o, in presenza di più fondi collettivi di riferimento, in quello a cui è iscritto il maggior numero di dipendenti, salvo diverso accordo aziendale. Il lavoratore neoassunto avrà 60 giorni di tempo per scegliere se aderire a una forma pensionistica complementare o mantenere il Tfr in azienda. In assenza di una scelta, scatta il meccanismo di adesione automatica alla forma pensionistica collettiva prevista dal contratto collettivo applicato in azienda oppure, in mancanza, alla forma pensionistica residuale. Nel caso in cui il lavoratore non fosse alla sua prima assunzione e avesse già aderito in passato a una forma pensionistica complementare, nei 60 giorni successivi all'inizio del nuovo rapporto di lavoro dovrà invece indicare al datore il fondo pensione al quale vuole destinare il Tfr. Non sarà possibile optare per il mantenimento in azienda, a meno che la posizione nel fondo precedente non sia stata integralmente riscattata. A differenza della normativa precedente, l'adesione automatica comporta: il versamento del Tfr per intero; il contributo del datore di lavoro nella misura fissata dagli accordi applicabili; il contributo del lavoratore nella misura minima fissata dagli accordi applicabili.