Bere anche quando non si ha sete, evitare l’alcol, fare attenzione ai farmaci per la pressione e rinunciare al mare nelle ore più calde. L’ondata di calore degli ultimi giorni impone un cambio di abitudini. Le temperature elevate mettono sotto stress il sistema cardiovascolare e aumentano il rischio di malori. A spiegare come proteggersi è Sergio Fasullo, direttore del dipartimento di Medicina dell’Asp di Palermo e primario di Cardiologia dell’ospedale Ingrassia.Perché il caldo mette sotto stress il cuore?«Le alte temperature provocano vasodilatazione, la pressione si abbassa e il cuore aumenta la frequenza dei battiti per compensare. Possono così comparire tachicardia, ipotensione e, nei casi più gravi, perdita di coscienza».Qual è la prima regola da seguire?«Bere anche se non si avverte la sete: almeno due litri d’acqua al giorno. Possono aiutare anche bevande ricche di elettroliti o integratori con potassio e magnesio. Bisogna privilegiare frutta e verdura, evitare pasti abbondanti, limitare il caffè e rinunciare agli alcolici, che favoriscono la disidratazione».Chi deve prestare maggiore attenzione?«Anziani, cardiopatici, donne in gravidanza e chi assume antipertensivi o diuretici. È opportuno controllare la pressione tre volte al giorno, senza modificare autonomamente la terapia».Quali sintomi devono allarmare?«Confusione, vertigini, vista offuscata, sudorazione intensa e sensazione di svenimento. Se si associano dolore al petto o difficoltà respiratoria bisogna chiamare il 118».Come comportarsi all’aperto?«Meglio evitare le uscite nelle ore più calde...»L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola oggi e in edizione digitale