Una serie di semplici abitudini e misure di prevenzione per ridurre le conseguenze nocive delle ondate di calore. Sono 10 semplici regole comportamentali, suggerite dal ministero della Salute, in grado di limitare l’esposizione alle alte temperature facilitare il raffreddamento del corpo e idratarsi adeguatamente per prevenire la disidratazione ridurre i rischi nelle persone più fragili dagli anziani ai bambini molto piccoli.

Non uscire nelle ore più calde.

Durante un'ondata di calore, evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00).

Migliorare l’ambiente domestico e di lavoro

La misura più semplice è la schermatura delle finestre esposte a sud e a sud-ovest con tende e oscuranti regolabili (persiane, veneziane) che blocchino il passaggio della luce, ma non quello dell’aria. Efficace è l’impiego dell’aria condizionata, che tuttavia va usata con attenzione, evitando di regolare la temperatura a livelli troppo bassi rispetto alla temperatura esterna. Una temperatura tra 25-27°C con un basso tasso di umidità è sufficiente a garantire il benessere e non espone a bruschi sbalzi termici rispetto all’esterno. Da impiegare con cautela i ventilatori meccanici, che accelerano il movimento dell’aria, ma non abbassano la temperatura ambientale; per questo il corpo continua a sudare. È perciò importante continuare ad assumere grandi quantità di liquidi. Quando la temperatura interna supera i 32°C, l’uso del ventilatore è sconsigliato perché non è efficace per combattere gli effetti del caldo. Non vanno mai indirizzati direttamente sul corpo, in particolare nel caso di persone anziane allettate o con limitata autonomia.