“Sulle pagine del Sole 24 Ore abbiamo, ancora una volta, fatto da cassa di risonanza a una posizione sola, quella di un top manager condannato per fatti gravissimi“. E’ un passaggio del comunicato del comitato di redazione del quotidiano edito da Confindustria che torna a contestare la gestione di notizie di cronaca giudiziaria che riguardano alti dirigenti delle aziende. In questo caso si tratta di Mauro Moretti, ritenuto colpevole in via definitiva dalla Corte di Cassazione per la strage di Viareggio. Come ricorda l’organo sindacale interno del giornale per raccontare l’esito della vicenda “è stata pubblicata un’intera pagina (un’intervista e un intervento) a tesi, dove la tesi è quella difensiva dell’ex amministratore delegato di Fs”. Il cdr aggiunge: “Nessuno spazio invece per ricordare le tappe di una vicenda giudiziaria lunga 17 anni che sul giornale abbiamo seguito in maniera sporadica nei tempi e incompleta nei contenuti. Una vicenda che ha visto esprimersi decine di giudici attraverso plurimi gradi di giudizio”. Ora una verità c’è, dicono i giornalisti del Sole, “almeno quella imperfetta cui può arrivare la ricostruzione delle responsabilità nel processo penale”. Il verdetto, continua la nota, “non è intangibile e neppure sottratto alle critiche, ovviamente. Dopo avere seguito i fatti e letto le carte però”.