Rovigo, 27 giugno 2026 – «La portata del Po è scesa a 260 metri cubi al secondo, numerose derivazioni sono state chiuse in tutti i rami del fiume, con l’acqua salata che sale fino a 20 chilometri». E’ il grido d’allarme dei rappresentanti del Consorzio di bonifica Delta del Po che si sono confrontati nei giorni scorsi a Crespino, in provincia di Rovigo, con il Commissario nazionale per l’emergenza idrica, Fabio Ciciliano, in un incontro al quale hanno partecipato anche la Regione del Veneto, Anbi Veneto, il Consorzio Adige Po, Coldiretti e Acque Venete. Al tavolo il Consorzio era rappresentato dalla presidente Virginia Taschini e dal direttore Rodolfo Laurenti. «Abbiamo illustrato al commissario la situazione di forte crisi che il Delta del Po sta attraversando in questi giorni», afferma la presidente Virginia Taschini. «Abbiamo spiegato al commissario che, senza una concreta presa di coscienza della situazione da parte degli enti che si trovano ad operare su tutta l’asta del fiume, a noi non rimangono neanche le briciole. Abbiamo inoltre evidenziato la necessità di intervenire con infrastrutture. Avevamo chiesto di sostenere le tre progettualità di efficientamento irriguo che il Consorzio ha pronte e che consentirebbero di fornire un forte supporto al territorio di Porto Tolle. Si tratta di tre progettualità da 18 milioni di euro. Se le risorse arrivassero velocemente, saremmo in grado di completare i lavori già per il 2028».