I numeri raccontano di un impegno a tutto campo: circa 8.400 interventi e oltre 560 indagini per contrastare l’illegalità economico-finanziaria e le infiltrazioni della criminalità nell’economia bergamasca, a tutela di famiglie e imprese. Il fronte più caldo si conferma quello delle frodi e dell’evasione fiscale. I dati sono emersi ieri alla cerimonia per il 252° anniversario della guardia di finanza, cerimonia che si è tenuta nel pomeriggio alla caserma “Tenenete colonnello Gaetano Donini“ di via dello Statuto. L’evento è stato l’occasione per tracciare un bilancio dei risultati conseguiti dal comando provinciale di Bergamo dal 1° gennaio 2025 al 31 maggio 2026.
Le fiamme gialle orobiche hanno scoperto violazioni per oltre 658 milioni di euro di base imponibile netta, di cui circa 303 milioni di euro in relazione alla fiscalità internazionale e 52 milioni di euro di maggiore imposta constatata Iva, denunciando 286 soggetti (di cui 11 in arresto). Ingente il capitolo dei sequestri, con 4 milioni di euro già bloccati e ben 152 milioni proposti all’autorità giudiziaria. Nella rete dei controlli sono finiti anche 79 evasori totali e 715 lavoratori in nero. Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei reparti ha condotto a individuare 2.819 chili di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 72 soggetti. Nel bilancio delle attività, spicca inoltre la scoperta di una fabbrica clandestina che ha portato al sequestro di oltre venti tonnellate di sigarette contraffatte e altre 38 di tabacco sfuso, con due arreti e 14 denunce. Massima allerta sul fronte della spesa pubblica e del Piano nazionale di ripresa e resilienza, dove sono stati monitorati appalti e contributi per oltre 93 milioni di euro, riscontrando frodi complessive superiori ai 31 milioni.












