Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza di Catanzaro ha eseguito oltre 3.000 interventi e oltre 100 indagini per contrastare gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.
Il contrasto al lavoro nero
Le attività ispettive hanno consentito di individuare 31 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 92 lavoratori in “nero” o irregolari che hanno portato a verbalizzare 48 datori di lavoro. Scoperti, inoltre, 3 casi di evasione fiscale internazionale, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazioni dei prezzi di trasferimento, a residenze fiscali fittizie e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine. In uno di questi casi, a testimonianza dell’efficacia dell’attività ispettiva, una società ha aderito al verbale di accertamento degli Uffici Finanziari versando oltre 4 milioni di euro per imposte, sanzioni e interessi. I soggetti denunciati per reati tributari sono stati 93, di cui 2 tratti in arresto. All’esito di indagini delegate dall’Autorità giudiziaria, sono stati inoltre cautelati e segnalati all’Agenzia delle entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti o ad elevato rischio fiscale, nonché sequestrati beni costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 6 milioni di euro, e avanzate proposte di sequestro per più di 450 mila euro. Di particolare rilievo un’articolata indagine nei confronti di un’associazione per delinquere finalizzata alla creazione di crediti d’imposta inesistenti nel settore delle ristrutturazioni edilizie che ha permesso di dimostrare l’inesistenza dei lavori eseguiti correlati alla cessione dei crediti, che ha portato alla denuncia di 5 soggetti e due società per responsabilità amministrativa derivante da reato.











