Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, i Reparti dipendenti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia hanno eseguito circa 1.600 interventi e circa 1.300 mila indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

Contrasto delle frodi e dell’evasione fiscale

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 216 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 72 soggetti per reati tributari. All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di € 4.326.780. È stato inoltre sequestrato 141.775.091 di euro di crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti. Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 25 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 28 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 95 lavoratori in “nero” o irregolari. Nel settore delle accise sono stati eseguiti n. 7 interventi che hanno portato al sequestro di kg. 12.266 di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), i controlli e le indagini hanno permesso di scoprire 6 punti clandestini di raccolta scommesse e di denunciare 7 responsabili.